Rivestimento trasparente per superfici metalliche “self cleaning”

Rivestimento trasparente per superfici metalliche “self cleaning”, ad elevata idrofobicità e oleofobicità

L’invenzione riguarda un processo per il trattamento superficiale di metalli e leghe a base di alluminio, ferro e nichel, in grado di conferire al prodotto un’elevata repellenza all’acqua e agli oli.
Il trattamento consente di ottenere metalli con superfici “easy to clean” in cui è ridotta o nulla l’adesione dello sporco, l’accumulo di inquinanti e di bio-organismi, e “anti-icing”, in quanto la formazione di ghiaccio sulla superficie è fortemente ostacolata, incrementando la resistenza alla corrosione e all'ossidazione dei componenti. Il rivestimento è inoltre otticamente trasparente e non modifica l'aspetto dei componenti.

Il processo prevede la sintesi delle nanoparticelle, nel caso particolare di allumina, mediante metodo sol-gel, in soluzione acquosa a caldo e in presenza di acido nitrico.
Il rivestimento viene applicato per “dip-coating”, ossia immergendo ed estraendo il metallo nella soluzione preparata, e trattato poi termicamente per controllarne l’asciugatura.
Rispetto alle soluzioni finora note, il processo messo a punto prevede l'impiego di acqua come solvente. Questo consente di ridurre fortemente l'impiego di solventi alcolici in tutto il processo e di eliminare l'impiego di additivi e agenti complessanti. Questo rende il processo più sostenibile da un punto di vista ambientale e più economico rispetto agli altri sistemi attualmente in uso.

Il processo messo a punto è particolarmente indicato per la protezione componenti, anche strutturali, impiegati nei settori dell’aerospazio, della nautica, della meccanica, ma anche dell’edilizia e dell’urbanistica.

Il brevetto è frutto di una collaborazione tra ENEA e CNR, ed è stato realizzato da Raimondo Mariarosa, Bezzi Federica, Blosi Magda e Mingazzini Claudio.

Il brevetto è stato depositato il 21 giugno 2012 ed è consultabile nella banca dati brevetti ENEA dal 26 giugno 2012.