ENEA deposita un nuovo brevetto per una struttura polifunzionale con biomasse per il miglioramento di spiagge, fondali e coste

La necessità di gestire la posidonia oceanica, pianta marina che si deposita sui litorali ed è mal tollerata da chi usufruisce delle spiagge, ha dato vita alla deposizione di un nuovo brevetto ENEA che riguarda la realizzazione di una struttura polifunzionale con biomasse spiaggiate, comprendente un involucro realizzato con una tela di fibre biocompatibili e una imbottitura realizzata con biomassa raccolta dalle spiagge.

Si tratta di un telo di struttura naturale polifunzionale che può essere utilizzata per la realizzazione di “materassini” imbottiti di posidonia raccolta dalle spiagge, che rendano fruibili anche le zone scogliose; si presta come substrato per il reimpianto sul fondale di germogli di posidonia, fondamentale per il mantenimento della presenza della pianta, che è un indicatore dello stato di salute del tratto di mare; può ridurre i fenomeni di erosione costiera in quanto l’apparato radicale trattiene l’asportazione della sabbia durante le mareggiate.

Gli inventori del brevetto sono: Cappucci Sergio e Maffucci Massimo.

Il brevetto, depositato il 24 marzo 2014 con numero RM2014A000151, è disponibile nella banca dati brevetti ENEA dal 25 marzo 2014 ed è disponibile per il licensing.