Processo biotecnologico per la rimozione di depositi coerenti di origine organica ed inorganica da materiali ed opere di interesse storico-artistico

Brevetto che riguarda un processo di rimozione di depositi coerenti di varia natura, organici e inorganici - anche stratificati - su oggetti d'arte e/o pitture murali, per opera di batteri immobilizzati in un gel di laponite.

I batteri utilizzati sono ceppi, varianti genetiche, ambientali, espressamente selezionati, wild type, non patogeni e non sporigeni, così denominati: Stenotrophomonas sp. - UI3, Cellulomosas sp. - TPBF11, Pseudomonas koreensis - UT30.

Il gel di laponite, preparato a una particolare concentrazione, è un supporto che consente di immobilizzare i ceppi batterici mantenendoli in condizioni di giusta umidità e di applicare l'impacco anche su superfici verticali o soffitti e, alla fine del trattamento, è facilmente rimovibile, senza lasciare residui. Il processo non intacca la patina pittorica o la patina nobile sottostante ed è atossico. È quindi sicuro per l'opera stessa, la salute dell'operatore e l'ambiente.

Il brevetto, depositato il 18 settembre con n. RM2013A000519, è consultabile nella banca dati Brevetti ENEA ed è disponibile per il licensing.

Inventori: Anna Rosa Sprocati, Chiara Alisi e Flavia Tasso

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Biorestauro: così i batteri “salvano” l’arte