Processo idrometallurgico per il recupero di materiali dalle schede elettroniche

Il recupero di metalli e altri materiali dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) rappresenta una grande opportunità legata sia all’elevato valore di alcuni di questi, sia al loro riutilizzo in componenti e prodotti Hi-Tech caratteristici delle economie avanzate. La richiesta di questi materiali negli ultimi anni è, infatti, notevolmente aumentata e ha comportato una criticità nel loro approvvigionamento, sia in termini economici, sia per la loro disponibilità limitata e condizionata dal monopolio dei produttori primari (Brasile, Cina, India, ecc.).

Per rispondere a questa esigenza, l’ENEA ha depositato un nuovo brevetto su una metodologia per il recupero di materiali ad elevato valore commerciale e strategico da schede elettroniche.

Il processo sottoposto a brevetto utilizza tecniche idrometallurgiche (in soluzione), condotte a temperature prossime a quella ambiente, con costi ridotti ed emissioni in atmosfera limitate, e consente il recupero quasi integrale di oro e ossido di stagno dalle schede elettroniche intere già nella prima fase di estrazione mediante acido nitrico. Successive fasi del processo permettono il recupero di argento, rame e solfato di piombo con grado di purezza modulabile in base alle esigenze del mercato.

 

Il brevetto, depositato il 7 ottobre 2013 con numero RM2013A000549, è disponibile nella banca dati brevetti ENEA dal 16 ottobre 2013 ed è disponibile per il licensing.

 

Inventori: Claudia Brunori, Danilo Fontana, Roberta De Carolis, Massimiliana Pietrantonio, Stefano Pucciarmati, Roberta Guzzinati e Giorgia Nadia Torelli.

 

Approfondimenti
AIRI Tutorial Meeting "Tecnologie moderne ed emergenti per le PMI" - Tecnologie di recupero di metalli preziosi dai RAEE
estratto dalla NEWSLETTER ENEA a cura dell'Ufficio Stampa e Rapporti con i Media