Indagine ENEA sulle imprese biotecnologiche in Italia

Indagine ENEA sulle imprese biotecnologiche in Italia

L’indagine ENEA sulle imprese biotecnologiche in Italia, avviata nel 2009 in versione pilota, nasce dalla collaborazione tra ENEA, ISTAT (Istituto nazionale di statistica) e CNBBSV (Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) con lo scopo di colmare i vuoti di conoscenze che ancora esistono su questo importante settore di innovazione, secondo quanto recentemente rilevato dall’OCSE. L’obiettivo fondamentale è quello di fornire un quadro il più possibile completo delle imprese che svolgono la propria attività nelle biotecnologie, delineandone le principali caratteristiche in termini di struttura produttiva e modalità di innovazione. La rilevanza della dimensione tecnologica oggetto di studio, non trova infatti riscontro nelle comuni classificazioni industriali, rendendo pertanto necessario l’adozione di opportuni criteri e, in seconda battuta, l’identificazione delle imprese a questi rispondenti. Tali criteri sono stati valutati ed elaborati in seno all’OCSE allo scopo di creare statistiche armonizzate a livello internazionale, ed è in base ad essi che, gradualmente, si è andata costituendo una base statistica con una copertura di paesi sempre più ampia. Ad oggi, nella maggior parte dei casi, i dati sulle imprese biotecnologiche sono rilevati nell’ambito delle indagini nazionali sulla Ricerca e Sviluppo (R&S), mentre è stata riconosciuta la rilevanza di quelle imprese che, anche nel caso in cui non siano effettuate attività di R&S, integrano le biotecnologie nello sviluppo innovativo dei propri processi produttivi. Una visione più completa di questo genere può essere tratta da indagini “dedicate”, tese ad individuare tutte le imprese che, a vario titolo, danno impulso allo sviluppo delle biotecnologie, sostenendone non solo la ricerca, ma anche la loro implementazione, generando per questa via importanti trasformazioni innovative del sistema produttivo nel suo complesso. Con la messa a punto di una prima indagine pilota sulle imprese biotecnologiche, l’ENEA ha inteso raccogliere questa sollecitazione.

La progettazione del questionario utilizzato per la rilevazione si è avvalsa dei criteri impostati dall’OCSE per la selezione e la classificazione delle imprese “attive” nelle biotecnologie, ma anche della collaborazione dell’ISTAT per aspetti collegati alle metodologie d’indagine in campo tecnologico, e del supporto degli esperti dell’ENEA relativamente alle specifiche inerenti le singole tecnologie. L’applicazione dei criteri OCSE risulta inoltre parimenti fondamentale nel processo di selezione delle imprese: l’identificazione della popolazione delle imprese attive nelle biotecnologie ha rappresentato finora l’aspetto più cruciale della conoscenza del sistema industriale che le biotecnologie sottendono, proprio per l’assenza nelle statistiche correnti della dimensione tecnologica di cui si è detto. A questo scopo, il ricorso a conoscenze puntuali degli attori del settore (quali quelle fornite dai consessi delle piattaforme tecnologiche o da directory dedicate, di queste ultime essendo un significativo esempio le liste di imprese predisposte dal CNBBSV o quelle messe a punto da Assobiotec per le proprie indagini) risulta essere un’imprescindibile base di partenza. Il consolidamento della popolazione delle imprese attive nel biotech, costituisce d’altra parte un obiettivo primario della complessiva operazione di completamento ed affinamento delle statistiche industriali nelle biotecnologie che l’OCSE intende perseguire, al fine di fornire misure sempre più accurate e confrontabili degli assetti produttivi in questo importante fronte dell’innovazione.
I risultati dell’indagine pilota condotta dall’ENEA hanno portato alla luce importanti aspetti della realtà industriale italiana che dovranno essere ulteriormente approfonditi. L’alta intensità dell’attività di ricerca presente nelle imprese biotech e le vaste ricadute applicative delle biotecnologie, sono elementi di spicco la cui entità e qualità debbono poter essere sempre meglio valutate per cogliere il potenziale di innovazione del sistema produttivo nazionale. Essenziale è, sotto questo punto di vista, non solo la possibilità di comparare nel corso del tempo l’assetto del sistema biotech nazionale con quello degli altri paesi, ma anche quella di condurre analisi sulla sua competitività tecnologica. In questa prospettiva appare particolarmente rilevante l’indagine a livello industriale delle imprese che integrano le biotecnologie nei processi produttivi: l’indagine pilota ha restituito importanti segnali in tal senso, ma la sfida che con questo fronte si apre resta ancora tutta da giocare.

Normativa di riferimento sulla “Protezione dei dati personali” relativa a questa indagine.